{"id":205964,"date":"2025-03-04T18:14:55","date_gmt":"2025-03-04T18:14:55","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:10008\/?p=205962"},"modified":"2025-03-15T11:51:05","modified_gmt":"2025-03-15T11:51:05","slug":"diari-di-bordo-un-batterista-in-viaggio-ep-01","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorossi.com\/it\/2025\/03\/04\/diari-di-bordo-un-batterista-in-viaggio-ep-01\/","title":{"rendered":"Diari di Bordo &#8211; Un batterista in viaggio &#8211; Ep 01"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; da_disable_devices=&#8221;off|off|off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; da_is_popup=&#8221;off&#8221; da_exit_intent=&#8221;off&#8221; da_has_close=&#8221;on&#8221; da_alt_close=&#8221;off&#8221; da_dark_close=&#8221;off&#8221; da_not_modal=&#8221;on&#8221; da_is_singular=&#8221;off&#8221; da_with_loader=&#8221;off&#8221; da_has_shadow=&#8221;on&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;96%&#8221; width_tablet=&#8221;96%&#8221; width_phone=&#8221;96%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; max_width=&#8221;none&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p>Eh lo so, tanto che non scrivo il diario, sebbene da mesi sia a bordo di una nave. Questa volta son passato dall&#8217;Alaska, al Canada, agli Usa, alle Hawaii, Fiji, Tahiti e poi Australia e Nuova Zelanda. Proprio giretto sotto casa.<\/p>\n<p>Ma prima, lasciate che ringrazi tutti per gli auguri di compleanno. Anche se a volte si pensa che gli auguri &#8220;social&#8221; contino poco, io apprezzo anche quei due secondi spesi per me. E quindi, via, ho deciso di cominciare il diario ora, proprio alla fine di questo viaggio, perch\u00e8 stavolta voglio raccontare altre esperienze che mi attendono a terra e in giro per qualche continente. Non anticipo nulla, ma garantisco storie e foto.<\/p>\n<p>Ma il compleanno, un po\u2019 come a tutti quelli che qualche chilometro l&#8217;han fatto, porta anche a riflessioni, nel mio caso sulla mia carriera di musicista, gli anni passati a suonare del Blues, del Jazz, progetti, incisioni, collaborazioni, e poi le navi, dove ho potuto imparare a suonare veramente tutto. Oggi probabilmente sono un musicista molto pi\u00f9 bravo e completo di come mai avrei potuto immaginare, soprattutto rimanendo &#8220;a&#8221; (anche letteralmente). Ma cosa ho imparato esattamente, e da chi? Ecco, direi che dal Jazz ho imparato ad ascoltare. Non si pu\u00f3 suonare del Jazz se non si impara ad ascoltare attentamente tutto e tutti. Il Jazz \u00e8 la scuola dell&#8217;ascolto per eccellenza.<\/p>\n<p><strong>Dal Blues<\/strong> ho imparato cos&#8217;\u00e8 il sound. Il Blues \u00e8 la scuola del suono, solido, grosso, presente, dove, come dice un amico, splendido ed elegante chitarrista, ogni nota deve pesare un chilo.<\/p>\n<p><strong>Dalle Big Band<\/strong> ho imparato a servire il gruppo, a mettere sempre tutti nelle condizioni di capire dove, quando, cosa, a organizzare dinamiche e e pensare con anticipo cosa deve succedere. La Big Band \u00e8 la scuola dove impari a dirigere mentre sei seduto su una batteria.<\/p>\n<p><strong>Dalla musica Country<\/strong> ho imparato a mollare il groove, e lasciare che, come dice un altro mio amico, faccia tutto il songwriter. Per\u00f2 ci sei anche tu. Si sta dietro, quatti, e si ascoltano i testi che son sempre belli. Nel Country si accompagnano storie.<\/p>\n<p><strong>Dalla musica Latin,<\/strong> Cuba, Caraibi, Mexico, certo realt\u00e0 anche diverse tra loro, ho imparato cosa sono i ritmi. Ho imparato a capirli e a suonarli in modo che facciano ballare, copiando batteristi che non sapevano nulla, tranne i loro ritmi. La musica dell&#8217;America Latina \u00e8 la scuola del ritmo, della danza, dell&#8217;allegria. Non esistono le misure: esistono i ritmi e fluttuano nell&#8217;aria. Ci si mett\u00e8 un p\u00f2 a capirlo, credetemi.<\/p>\n<p><strong>Dalla musica classica,<\/strong> che un p\u00f2 ho suonato e tanto ho ascoltato, ho imparato che la musica \u00e8 una cosa seria, e che i capolavori del passato vanno ascoltati e rispettati, perche ormai irripetibili. Ah e a suonare il rullante con tutte le sue infinite possibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Dal pop, quello USA e :UK<\/strong>, ho imparato ad essere ordinato, a controllare il suono, ogni minima dinamica, a equilibrare le varie parti, e a suonare libero anche se c&#8217;\u00e8 un click. Il Pop decide se sei un professionista completo. Credetemi.<\/p>\n<p>E poi i musicisti. <strong>Dai batteristi &#8220;neri&#8221;<\/strong> ho imparato che non si pu\u00f2 solo essere al servizio della band, ma a volte bisogna essere anche un p\u00f2 &#8220;mascalzoni&#8221; e saltare il recinto, perch\u00e8 poi la gente \u00e8 li per vedere &#8220;numeri&#8221;, mica ordine. Sebbene tra i miei favoriti rimangano sempre batteristi eleganti come Erskine, ho imparato ad essere invadente quanto basta per agitare gli animi, che poi ci si gasa tutti e va bene cos\u00ec. Anzi, dai musicisti neri, non me ne vogliano gli &#8220;altri&#8221;, ho imparato il timing. Quello li che hanno loro, che gli viene cos\u00ec, sempre dietro, sempre bello, con tanto spazio. Non che il timing mi sia mai veramente mancato, ma si pu\u00f2 anche andare oltre. L&#8217;ho capito con i cantanti, lasciando che conducessero il tempo a cantando dentro di me insieme a loro. Fretta zero, groove a mille. Loro non pensano mai all&#8217;arrivo. Si godono il viaggio.<\/p>\n<p>E poi ho imparato anche <strong>da musicisti inesperti,<\/strong> a resistere a quelli che ti tirano indietro, avanti, sopra, non so cosa mai tirano (in tutti i sensi), e alla fine ad ascoltare senza ascoltare, e far capire che il tempo sei tu, tu e basta.<\/p>\n<p><strong>Dai vari direttori musicali<\/strong> ho imparato tante cose, ma in particolare uno, paradossalmente, mi insegn\u00f2 a &#8220;non leggere&#8221; le parti. Oggi ho capito che le parti van lette per poi suonare quel che effettivamente serve. &#8220;Fuck the ink&#8221;, diciamo noi qui a bordo. Sai cos&#8217;\u00e8 no? Allora suona quel che si voleva intendere, mica quel che c&#8217;\u00e8 scritto. Chiaro, al volo, mica c&#8217;\u00e8 tempo per un seconda chance. Il passo successivo alla lettura \u00e8 non leggere.<\/p>\n<p>B\u00e8, che effetto il compleanno eh? Eppure c&#8217;\u00e8 ancora molto e io sto iniziando nuove collaborazioni e nuove esperienze, che racconter\u00f2, sperando di appassionare giovani musicisti e vederli presto con la valigia pronta.<\/p>\n<p>Alla prossima puntata.<\/p>\n<p><strong>Gio Rossi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di Bordo: un batterista in viaggio!<br \/>\nEh lo so, tanto che non scrivo il diario, sebbene da mesi sia a bordo di una nave. Questa volta son passato dall&#8217;Alaska, al Canada, agli Usa, alle Hawaii, Fiji, Tahiti e poi Australia e Nuova Zelanda. Proprio giretto sotto casa.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":206532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:divi\/placeholder \/-->","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[3],"tags":[34,37,53,60,87],"post_folder":[96],"class_list":["post-205964","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diari-di-bordo","tag-creativita","tag-didattica-musicale","tag-jazz","tag-musica","tag-travel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205964"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":206534,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205964\/revisions\/206534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205964"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/giorossi.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=205964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}