{"id":205981,"date":"2025-03-04T20:43:51","date_gmt":"2025-03-04T20:43:51","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:10008\/?p=205981"},"modified":"2025-03-15T12:01:20","modified_gmt":"2025-03-15T12:01:20","slug":"diari-di-bordo-un-batterista-in-viaggio-ep-05","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorossi.com\/it\/2025\/03\/04\/diari-di-bordo-un-batterista-in-viaggio-ep-05\/","title":{"rendered":"Diari di Bordo &#8211; Un batterista in viaggio &#8211; Ep 05"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; da_disable_devices=&#8221;off|off|off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; da_is_popup=&#8221;off&#8221; da_exit_intent=&#8221;off&#8221; da_has_close=&#8221;on&#8221; da_alt_close=&#8221;off&#8221; da_dark_close=&#8221;off&#8221; da_not_modal=&#8221;on&#8221; da_is_singular=&#8221;off&#8221; da_with_loader=&#8221;off&#8221; da_has_shadow=&#8221;on&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;96%&#8221; width_tablet=&#8221;96%&#8221; width_phone=&#8221;96%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; max_width=&#8221;none&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; theme_builder_area=&#8221;post_content&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p>Eravamo rimasti al <strong>Gospel Tour?<\/strong> Va bene, ve lo spiego dall\u2019inizio. Lo spiego non perch\u00e9 boh, debba tirarmela, ma perch\u00e9 pu\u00f2 essere utile ad altri musicisti. Io racconto esperienze.<\/p>\n<p>Mr Alfred, boss di una delle agenzie pi\u00f9 note di New Orleans e amico da anni, mi chiama e mi chiede se quest\u2019anno a Dicembre sono a casa. Mi vogliono come batterista. Usti! In effetti avevo insistito con l\u2019agenzia delle navi per passare il Natale in famiglia. Vabb\u00e8, in fondo i <strong>Joyful mi hanno adottato<\/strong> anni fa e sono un po&#8217; la mia famiglia. Tra i pochi a farsi vivi durante la pandemia, quando non sapevo minimamente come mangiare. Conosciamo la storia no?<\/p>\n<p>B\u00e8, allora Tour Gospel con una <strong>band storica di New Orleans<\/strong>, in giro da trent\u2019anni. Una occasione unica per mettermi alla prova e imparare cose nuove. Il mio timing \u00e8 proprio quello vero? So accompagnare un coro? Il groove \u00e8 quello serio ma serio serio ?? Eh, mo\u2019 vediamo. Sorpresa, tutti entusiastissimi ma con qualche accorgimento. Per esempio, i <strong>grooves<\/strong> devono essere molto pi\u00f9 semplici e solidi del previsto. Shuffle vietato, fill di batteria con estrema attenzione senza mai sovrapporsi al coro, timing ultra stabile senza aspettare nessuno. Via dritto.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, ho notato che loro <strong>cantano esclusivamente sulla batteria<\/strong>. Devono avere un ritmo solido che li \u201caccende\u201d. Se mi fermo, si perdono. La batteria \u00e8 parte del coro. Punto. Per cui eventuali \u201cintri\u201d di attesa e \u201cpoi partiamo\u201d non esistono. Il groove \u00e8 subito e basta.<\/p>\n<p>E poi le dinamiche. Non c\u2019\u00e8 nulla di deciso, ma bisogna capire dove va il solista, che ad un certo punto decide di parlare e\/o far <strong>cantare<\/strong> <strong>il pubblico<\/strong>, e va assecondato al volo. E poi, ovviamente, il timing generale. Loro sono sempre seduti sul tempo, senza nessunissima fretta. E questa cosa va capita subito, o ci si ritrova un pelo pi\u00f9 avanti di dove si dovrebbe essere. Anche al primo \u201ccrash\u201d meglio fare un respirone e credere profondamente che sia un tot pi\u00f9 in l\u00e0 di dove pensi.<\/p>\n<p>Tutte cose gi\u00e0 <strong>sperimentate in anni di Blues<\/strong>, o suonando con artisti neri, che hanno sempre quel timing l\u00ec. Per\u00f2 con un coro le cose in qualche modo si amplificano e bisogna fare ancora pi\u00f9 attenzione. Ma la gioia \u00e8 vedere che loro ti sentono partire col ritmo e ci <strong>ballano sopra<\/strong>. Che la ritmica, io Alfred e Carolyne, siamo una cosa sola, senza mai sentire qualcuno andare a farfalle. Insomma, lo posso fare. Posso suonare Spain o anche Camilo, il <strong>Jazz moderno<\/strong> o la Big band, ma a quanto pare posso anche essere semplice e andare dritto al punto, come si usa nel Gospel tradizionale. Certo, esistono anche altri stili pi\u00f9 moderni, dove si smanetta un po&#8217;.<\/p>\n<p>Il Tour \u00e8 cominciato a Madrid, proprio al <strong>Prado,<\/strong> museo grandioso che sognavo di visitare da sempre, per poi spostarsi in Italia e Svizzera. Chiese, teatri, rassegne varie, pi\u00f9 o meno organizzate, dove abbiamo trovato regolarmente il \u201csold out\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 strana. A volte si trovano piccoli Comuni con palazzi storici restaurati con un teatro bellissimo, come a <strong>Comacchio,<\/strong> e altre volte boh, centri poli funzionali progettati senza alcun criterio e dove le cucine (immancabili) servono da spogliatoio. Per cui alle volte i poveri Promoters devono fare salti mortali per organizzare le cose. Insomma, in Italia la volont\u00e0 di organizzare non manca mai, e neppure la passione. A volte mancano strutture adeguate, probabilmente anche fondi adeguati, che ci sarebbero, se utilizzassimo certe risorse per cose di pace, e non altro. E la <strong>musica \u00e8 cosa di pace<\/strong>, sempre.<\/p>\n<p>Ora boh, Tour finito, loro tornati alle loro cose a New Orleans e io a lavorare ai miei progetti, perch\u00e9 un artista lavora sempre a dei progetti. Noi esistiamo per creare e realizzare progetti <strong>artistici o educativi<\/strong>, anche quando il mondo sembra pensare ad altro. Anzi, soprattutto quando il mondo sembra pensare ad altro. Ecco, allora, cosa potrei dire di <strong>aver imparato <\/strong>dal Gospel Tour?<\/p>\n<p>Ogni giorno i Joyful mi hanno <strong>espresso la loro stima<\/strong> e la loro amicizia, sempre suonando, cantando, o semplicemente provando i brani con gioia, come se in fondo fosse sempre la stessa cosa, ed \u00e8 cos\u00ec. <strong>La musica \u00e8 gioia<\/strong> sempre, anzi, \u00e8 un dono sempre. E\u2019 un privilegio poter suonare e anche poter ascoltare, ed \u00e8 per questo che dovremmo coltivarla e prendercene cura, in un certo senso anche \u201ctogliendo le erbacce\u201d, che con la musica han poco a che fare.<\/p>\n<p><strong>La musica celebra qualcosa<\/strong>, racconta una cultura, una storia avvenuta, una leggenda, qualcosa che comunque val la pena tramandare e che ci fa conoscere qualcosa di uno o dell\u2019altro. La musica <strong>nobilita l\u2019essere umano<\/strong> e il suo ingegno, collega discipline, arti, scienze, e questo lo vediamo soprattutto nella grande tradizione Europea, ma tenendo a mente che altri popoli hanno creato a modo loro opere degne e magari altrettanto immortali. Ecco, io non credo che tutta la musica sia uguale, ma credo che quando questa rispecchia una qualche cultura, allora <strong>vada rispettata.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 posto per <strong>Wagner, per Pergolesi<\/strong>, per Miles Davis, per Johnny Cash, per Nick Drake, per Cuba e per il Gospel. Da non confondersi con l\u2019erbaccia, che oggi si tenta di spacciare per arte. <strong>La musica \u00e8 gioia.<\/strong><\/p>\n<p>Se \u00e8 gossip e basta, sapete cosa fare : &#8211; )<\/p>\n<p>Gio Rossi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di Bordo, Ep 5: un batterista in viaggio!<\/p>\n<p>Eravamo rimasti al Gospel Tour? Va bene, ve lo spiego dall\u2019inizio. Lo spiego non perch\u00e9 boh, debba tirarmela, ma perch\u00e9 pu\u00f2 essere utile ad altri musicisti. 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