Dresda. Dopo aver fatto avanti e indietro tra aerei, bus, traghetti e auto varie, sono tornato a casa. Qui è tranquillo, e sebbene Dresda sia una cittá culturalmente attiva, io tendo a starmene per conto mio e pensare liberamente alle mie cose
Ma in questi giorni è venuta a trovarmi Lou, la mia amica Irlandese, voce bellissima e creatività a mille. Ecco, questo è un diario in diretta, e mentre scrivo lei è seduta sul pavimento e compone una canzone dolcissima con la sua chitarra. Mi ricorda certe cose dei Blend, la band lo fi con cui suonavo a New York, e che tutt’ora è “la famiglia”. Si sta creando una atmosfera pazzesca, luci basse, calduccio, ed è come se fuori ci fosse la New York di trent’anni fa, magari con Elliot Smith che dorme sul divano, e alternativoni vari che boh, stan li in silenzio a pensare alla luna.
Lou mi ricorda che la musica è semplicemente qualcosa di bello, da farsi e basta, come vuoti, perchè le idee escano liberamente. Anche io, in questo periodo, sto passando troppo tempo dietro alle cose da capire nel mondo reale, e guardo poco la luna. Ma sono proprio quelli che sognano che prima o poi portano nel mondo bellezza, che ci fa poi vivere tutti meglio. Tutti, anche quelli che non capivano.
Questo post vorrei dedicarlo ad Alberto, Andrea e Demian, i Blend, la famiglia. Ragaz, qui c’è Lou, dovete ascoltarla. Prima o poi la trascino li, ok ?
Buona luna a tutti!
Gio Rossi













