Se dovessi costruire un monumento a Gino Strada e a sua moglie Teresa Sarti, non sarebbe mai abbastanza grande. Ma Gino e Teresa, probabilmente, ci direbbero di spendere quei soldi in assistenza sanitaria. Fondarono EMERGENCY nel 1994, e da allora hanno aperto centri sanitari in alcuni dei luoghi più martoriati dalla guerra: Afghanistan, Sudan, Iraq, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Uganda e persino in Italia, dove la povertà sanitaria è un problema reale.
Queste persone rappresentano la parte migliore di noi, quella più umana, e ci ricordano che la pace non è un’utopia, ma qualcosa per cui bisogna lottare ogni giorno. Gino amava ripetere che la guerra va abolita, sradicata dalla mente di tutti noi.
Se volete conoscere meglio il suo pensiero e il lavoro di EMERGENCY, ci sono alcuni libri che valgono ogni pagina:
- Pappagalli verdi
- Buskashì
- Zona rossa
- Una persona alla volta
Tutti da leggere, regalare, consigliare. Perché l’impegno di Gino e Teresa non deve andare perso: dobbiamo tramandarlo alle nuove generazioni. Se siete alla ricerca di modelli positivi per i vostri figli, toglietegli di torno sti “trapper” e raccontate loro di Gino e Teresa. Due giganti, ma sul serio. Vi lascio la sua ultima intervista, dove appare già segnato dalla malattia, ma ancora lucido e potente nel raccontare la sua esperienza. Occhio, è parecchio emozionante…












