Sì, lei: J.K. Rowling, l’autrice della saga di Harry Potter. La sua storia è incredibile: povera in canna, scrive il primo libro e lo propone a 12 case editrici, che lo cestinano. Poi, una ci crede. Il resto è storia: 500 milioni di copie vendute, senza contare i film. È stato come rifiutare i Beatles. Vabbè. Ma, oltre alla genialità come scrittrice, J.K. Rowling è nota per il suo incredibile impegno sociale. Ha donato così tanti soldi da essere esclusa dalla lista dei miliardari di Forbes. Tra le sue iniziative:
- Finanziamenti per la ricerca sulla Sclerosi Multipla, in memoria di sua madre.
- Centri per madri in difficoltà.
- La fondazione Lumos, con cui combatte il sistema degli orfanotrofi, aiutando i bambini a trovare famiglie o contesti più adatti alla crescita.
Questo tema, che potrebbe sembrare insolito, merita un approfondimento, perché le motivazioni di J.K. Rowling hanno fondamenti molto seri. Insomma, se parliamo di modelli positivi e impegno sociale, questa donna è da seguire. Un esempio di forza, determinazione e incredibile fiducia in se stessa. Esattamente il tipo di qualità che vorremmo vedere nelle prossime generazioni. Giusto?













